La Diagnosi

La riproduzione umana è un processo di per sé molto complesso, non ancora conosciuto in tutti i suoi aspetti, che viene influenzato da numeri fattori e soggetta ad ampia variabilità biologica. Quando una coppia scopre di non riuscire ad avere una gravidanza non deve subito ricorrere ad un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

È opportuno consigliare alla coppia un nuovo periodo di prova (da tre a sei mesi) all’esito infruttuoso del quale seguirà la vera e propria diagnosi, che consiste nell’insieme degli accertamenti volti ad indagare le cause più frequenti dell’infertilità e ad escludere danni anatomici o funzionali di entrambi i partners.

In particolare, le indagini di primo livello sono quelle di seguito elencate.
A LIVELLO FEMMINILE

  • Esami di laboratorio: tramite un prelievo ematico effettuato nella terza e nella ventunesima giornata del ciclo mestruale viene valutato il dosaggio ormonale (FSH, LH, E, P, PRL, T, etc) e l’ormone anti-Mulleriano (AMH).
  • Conta dei follicoli antrali (AFC):tramite ecografia transvaginale, eseguita di regola in terza del ciclo, vengono valutati il numero e le dimensioni dei follicoli ovarici.
  • Ecografia ginecologica transvaginale ed ecografia transaddominale, entrambe eseguibili sia in 3D che in 4D: sono indispensabili per lo studio delle alterazioni morfologiche e funzionali dell’utero, che sono rappresentate da malformazioni congenite – come l’utero bicorne, l’utero setto o subsetto – o patologie acquisite come fibromi, polipi o sinechie.
  • Tampone vaginale e cervicale: prelievo volto a individuare eventuali patologie flogistiche. Il suo esito negativo è altresì indispensabile per eseguire l’esame della pervietà tubarica (sonoisterografia).
  • Isterosonosalpingografia: esame diagnostico che consiste nell’introduzione di un liquido, quasi sempre soluzione fisiologica, all’interno dell’utero e nel valutarne il passaggio nelle tube tramite controllo ecografico. Nella maggior parte dei casi le pazienti non riportano sintomi clinici al termine dell’esame.
  • Isteroscopia diagnostica: tecnica che non richiede anestesia e che consiste nell’inserire all’interno dell’utero una sottile sonda ottica (isteroscopio). La visione diretta permette di escludere malformazioni e/o alterazioni della cavità uterina e degli osti tubarici.


A LIVELLO MASCHILE

  • Esami di laboratorio: per mezzo di un prelievo ematico viene eseguito il dosaggio ormonale e valutato l’indice di fertilità.
  • Spermiogramma: esame del liquido seminale volto a saggiare la fertilità maschile.
  • Capacitazione: trattamento volto a selezionare gli spermatozoi “migliori”, separandoli da quelli morti e dai detriti, che viene eseguito per la preparazione del liquido seminale in vista della Inseminazione Intrauterina (IUI).
  • Spermiocoltura: esame di laboratorio volto ad evidenziare la presenza di eventuali microrganismi patogeni nel liquido seminale.

Servizi comuni ad entrambi i partners sono la consulenza psicologica e la consulenza genetica. In particolare, la consulenza psicologica consiste in una serie programmata di colloqui ed incontri individuali o di coppia nel corso dei quali, tramite l’ausilio di uno specialista, vengono indagati tutti quegli aspetti psicologici connessi con l’infertilità. La consulenza genetica, invece, studia il cariotipo, cioè il patrimonio genetico di ogni singola cellula, individuando eventuali alterazioni cromosomiche comprese quelle dei cromosomi sessuali X e Y, riducendo così il rischio riproduttivo, ossia il rischio che l’embrione sia portatore di alterazioni genetiche.

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