Domande Frequenti

  • Quali sono le cause dell’infertilità?
  • L’infertilità di coppia può essere definita come l’incapacità di ottenere una gravidanza in un periodo di almeno dodici mesi di rapporti liberi non protetti. Le sue cause sono di due tipi: organiche e non organiche. Nel primo gruppo rientrano, a livello femminile, la mancanza di ovulazione, l’endometriosi pelvica, l’insufficienza ovarica, la malattia infiammatoria pelvica (PID); in ambito maschile sono determinanti il varicocele testicolare, la ritenzione di uno o entrambi i testicoli in addome (criptorchidismo), le infezioni a livello prostatico nonché i traumi diretti del testicolo o della prostata determinati da abitudini di vita o lavorative. Non meno importanti sono le cause del secondo gruppo che si identificano nell’aumentato livello di stress quotidiano, nell’inquinamento ambientale nonché nel rinvio dei tentativi di concepimento ad età avanzate per motivi economici e di carriera.

  • Che cosa si intende per Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)? Che differenza c’è tra primo e secondo livello?
  • La procreazione medicalmente assistita (PMA) è l’insieme delle metodiche e delle procedure che tendono a “favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana” (art. 1, Legge 19 febbraio 2004, n. 40 – Norme in materia di procreazione medicalmente assistita). I trattamenti cui vengono sottoposte le coppie infertili si dividono in due livelli: tecniche di primo e di secondo livello.
    Nel c.d. primo livello la fecondazione dell’ovocita avviene all’interno del grembo materno, tramite supporto e stimolazione ovarica e deposizione nel fondo uterino del liquido seminale del partner opportunamente preparato. Nel secondo livello (nel quale rientrano: la fecondazione in vitro – FIV, il trasferimento embrionale – FIVET e l’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo – ICSI) invece l’ovocita viene fecondato all’esterno del corpo della donna, in laboratorio o in vitro, e successivamente reimpiantato in utero.

  • Dopo quanti tentativi infruttuosi è opportuno rivolgersi ad un centro PMA?
  • L’infertilità di coppia può essere definita come l’incapacità a determinare uno stato di gravidanza in normale evoluzione dopo un periodo di almeno 12 mesi di rapporti liberi non protetti. Occorre precisare che questa definizione non è applicabile a tutte le categorie di pazienti e che questo tempo di 12 mesi va riconsiderato in rapporto all’età della paziente e alla presenza di fattori di rischio. In particolare, se l’età della donna supera i 35 anni, il consiglio è di rivolgersi ad un centro PMA già dopo i primi 6 mesi di tentativi infruttuosi.

  • Quali sono le patologie preesistenti che precludono un percorso di PMA?
  • Bisogna sicuramente evitare l’instaurarsi di una gravidanza in donne con patologie associate ad alto rischio per la salute della madre o del futuro nascituro come l’insufficienza renale cronica, le cardiopatie associate ad una ridotta capacità funzionale, il diabete mellito di tipo uno o due non ben controllato dalla terapia, l’obesità, le patologie tumorali che non risultano ancora in fase di remissione completa e tutte quelle patologie infettive o associate a malattie autoimmuni o reumatologiche.

  • A chi si rivolge la PMA?
  • Statisticamente l’età media delle pazienti che ricorrono alla PMA si attesta tra i 34 e 39 anni. Tuttavia occorre precisare che è opportuno che si rivolgano ad un specialista del settore della PMA anche quelle coppie che, pur essendo al di sotto dei 34 anni, non riescono ad avere una gravidanza dopo un anno di rapporti liberi non protetti. In ultimo, per la nostra esperienza, è bene sottolineare come una qualsiasi metodica di PMA in una paziente al di sopra dei 50 anni sia assolutamente da evitare per i rischi connessi alla sua salute psico-fisica.

  • Il centro collabora con laboratori e/o professionisti esterni?
  • Lo scopo del centro è quello di svolgere tutto il percorso di PMA all’interno della nostra struttura e in regime totalmente ambulatoriale. Tuttavia nel percorso diagnostico sono imprescindibili esami di laboratorio per i quali abbiamo attivato una collaborazione esterna con un laboratorio di analisi privato accreditato. Per quanto riguarda, invece, la consulenza psicologica e/o sessuologica ci avvaliamo di uno specialista che di volta in volta viene scelto di comune accordo con la paziente.